L’incendio del Vesuvio e il repertorio cartografico Benecon di cartografia propria con sensori aviotrasportati PhaseOne iXA e Daedalus AA 3500

Il BENECON continua il supporto alle attività di prevenzione e di intervento delle Istituzioni condividendo ulteriori dati di repertorio cartografico, acquisito mediante numerose campagne di telerilevamento aereo con sensori aviotrasportati installati a bordo dei velivoli della Guardia di Finanza.

Le mappe si seguito riportate si riferiscono alla campagna di telerilevamento di ottobre 2016 con fotocamera ad altissima risoluzione (13 cm al suolo) PhaseOne iXA 80 per un’area di 195 Km2 alle pendici del Vesuvio e nell’area di Pompei; ed una campagna con sensore Daedalus AA 3500 a novembre 2011 sulla Cava “Sari” nel comune di Terzigno (NA).

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Attività di telerilevamento con sensore PhaseOne iXA – 12 ottobre 2016 – Area Vesuvio, Pompei.

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Attività di telerilevamento con sensore termico Daedalus AA 3500 – novembre 2011 – Cava Sari.

L’incendio del Vesuvio e il repertorio cartografico Benecon di analisi da satellite e di cartografia propria con sensore aviotrasportato iperspettrale

Il fenomeno degli incendi boschivi è una delle minacce ambientali più gravi nel Mediterraneo.
Il BENECON è in grado di supportare le attività di prevenzione e di intervento delle Regioni producendo e aggiornando la cartografia della pericolosità d’incendio mediante l’elaborazione dei dati dei satelliti di osservazione della terra.

Il centro è impegnato dal 7 luglio scorso a seguire gli incendi nel Parco Nazionale del Vesuvio; come già con l’evento del 20, 21 e 22 luglio 2016, i ricercatori sono impegnati nella produzione di cartografia delle aree percorse dalle fiamme e dei focolai attivi.

Benecon dispone, inoltre, di un vasto repertorio cartografico, acquisito mediante numerose campagne di telerilevamento aereo con sensori aviotrasportati installati a bordo dei velivoli della Guardia di Finanza.

In particolare, con la campagna di rilievo effettuata ad ottobre 2016, è stata rilevata con sensore iperspettrale CASI un’area di 108 Km2 alle pendici del Vesuvio.

Le mappe riportate di sotto sono molto importanti per confrontare lo stato dei luoghi post-evento e stimare i danni causati dagli incendi boschivi.

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Attività di telerilevamento con sensore iperspettrale CASI-1500 del 12 ottobre 2016 – Area Vesuvio.

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Attività di telerilevamento con sensore iperspettrale CASI-1500 del 12 ottobre 2016 – In blu l’area incendiata del 7 luglio 2017 (67 ha).

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Attività di telerilevamento con sensore iperspettrale CASI-1500 del 12 ottobre 2016 – In verde l’area incendiata del 10 luglio 2017 (75 ha).

18.07.2017 – Nuove mappe sul Vesuvio

Vesuvio

Copernicus (programma dell’Unione europea finalizzato allo sviluppo di servizi europei di informazione basati su dati satellitari) aggiorna costantemente la mappa del danno dovuto all’incendio sul Vesuvio.

L’evento sul Vesuvio sta avendo una certa eco internazionale. La delegazione EU in USA ha pubblicato un tweet suggestivo: https://twitter.com/EUintheUS/status/886203200705056770

Anche la Commissione Europea si è espressa in merito il 13 luglio: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-2025_en.htm

Per tale emergenza, il Governo Italiano il 12 luglio alle 18:10 ha attivato anche il servizio di Protezione Civile Europeo (24 ore prima di attivare Copernicus EMS), che ha permesso di utilizzare sul Vesuvio i canadair francesi.

Si segnala inoltre , una interessante mappa prodotta il 17 luglio dal meccanismo di protezione civile: http://erccportal.jrc.ec.europa.eu/ercmaps/20170630_IT_HR_BiH_ME_ForestFires.pdf

Infine EFFIS (European Forest Fires Information System), segnala la situazione corrente al seguente link: http://effis.jrc.ec.europa.eu/static/effis_current_situation/public/index.html

Incendi boschivi: Focolai attivi in Campania il 17/7/2017

Continua l’impegno del Centro di Competenza nel monitoraggio degli incendi boschivi. Elaborando i dati acquisiti oggi dal satellite europeo Sentinel-2A, i ricercatori hanno individuato numerosi focolai attivi nel Parco Nazionale del Vesuvio, nei Campi Flegrei e in Costiera Amalfitana. Le immagini seguenti ne evidenziano i dettagli.
I dati prodotti dal centro sono complementari alla cartografia realizzata dal sevizio di emergenza del programma europeo Copernicus; quest’ultimo è attualmente [21:45] impegnato nell’aggiornamento ad oggi della mappa dei danni dovuti alle fiamme. (http://emergency.copernicus.eu/mapping/list-of-components/EMSR213/ALL/EMSR213_01VESUVIO)

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L’impegno continuo del centro di competenza regionale BENECON per il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi

Il centro continua il suo impegno nel seguire gli incendi nel Parco Nazionale del Vesuvio.

L’immagine seguente mostra la carta della pericolosità d’incendio in Campania prodotta l’ 11/7/2017. A colori tendenti verso il giallo e rosso corrisponde un minor contenuto d’acqua della vegetazione, e quindi una maggior propensione alle fiamme.

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Focolai attivi al 16 luglio ore 11:44 locali osservati dal satellite Landsat 7.

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A questo link (http://emergency.copernicus.eu/mapping/system/files/components/EMSR213_01VESUVIO_02GRADING_MAP_v1_100dpi.jpg) la prima mappa in formato definitivo prodotta il 15 luglio. Sono andati bruciati 1799 ha, di cui 870 completamente distrutti e 687 gravemente danneggiati, prevalentemente macchia (358 e 305 ha rispettivamente nelle due classi di danno) e foresta (430 e 308 ha). Nel rettangolo segnalato dalla Protezione Civile vivono 102000 abitanti.

L’impegno del centro di competenza regionale BENECON per il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi

Il fenomeno degli incendi boschivi è una delle minacce ambientali più gravi nel Mediterraneo. Il BENECON è in grado di supportare le attività di prevenzione e di intervento delle Regioni producendo e aggiornando la cartografia della pericolosità d’incendio mediante l’elaborazione dei dati dei satelliti di osservazione della terra. Il servizio, già operativo nel corso dell’estate 2016, è stato riattivato dallo scorso maggio.

Il centro è impegnato dal 7 luglio scorso a seguire gli incendi nel Parco Nazionale del Vesuvio; come già con l’evento del 20, 21 e 22 luglio 2016, i ricercatori sono impegnati nella produzione di cartografia delle aree percorse dalle fiamme e dei focolai attivi. I dati satellitari acquisiti, elaborati e archiviati localmente, sono messi a disposizione delle autorità competenti.

BENECON sostiene queste attività mentre è impegnato in Albania con proprio personale e propri sensori di telerilevamento aereo nelle attività congiunte con la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato Albanese per l’individuazione di piantagioni illegali di Cannabis. Il centro di competenza opera, tra gli altri, nel campo del telerilevamento aereo e satellitare per la protezione dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini. Attività recenti in Campania, Calabria, Puglia, Lazio, Molise, Marche e Toscana sono state svolte per il monitoraggio delle aree alluvionate, il controllo dell’inquinamento e la protezione dei beni culturali in occasione di calamità naturali e antropiche.

Il Centro di Competenza possiede diverse tecnologie di telerilevamento aereo, terrestre e marino (scarica la tabella). L’integrazione verticale di sensori satellitari e aerei è fondamentale. Le coperture satellitari avvengono in giorni e a orari prestabiliti. Le tecnologie di telerilevamento aereo permettono invece di acquisire i dati secondo convenienza, e ben si prestano alla gestione delle emergenze. Tra le strumentazioni di proprietà di BENECON, il sensore termografico ITRES TABI-1800 di ultima generazione rileva la temperatura superficiale con una risoluzione inferiore ai 50 cm, e può operare anche con la presenza di incendi, grazie al fatto che il fumo è trasparente nell’infrarosso termico.

Incontro tenutosi venerdì 20 maggio 2016 presso la sede del Rettorato a Napoli.

Il Direttore della Polizia di Stato dell’Albania Haki Cako ha incontrato il Rettore Prof. Paolisso, il Presidente del Benecon Prof. Arch. Gambardella, il Colonnello Bastoni ed il Maggiore Casbarra per la consegna degli attestati ai partecipanti alle missioni di telerilevamento aereo iperspettrale e fotografico in Albania, svolte in riferimento al Protocollo operativo tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana e la Direzione Generale della Polizia di Stato della Repubblica d’Albania e conclusesi con grande successo internazionale.

Pubblicazione 2016

Carmine Gambardella, David Listokin (edited by). Development and Preservation in Large Cities: an International Perspective. IV Edition. Collana ‘Fabbrica della Conoscenza’ n. 59 Napoli, La scuola di Pitagora, dicembre 2015. ISBN 978-88-6542-441-4

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RUTGERS LD

Master Science in INNOVATION AND ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY FOR INTERNATIONAL DEVELOPMENT – JEAN MONNET SCHOLARSHIP PROGRAMME

Master Science in

INNOVATION AND ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY FOR INTERNATIONAL DEVELOPMENT – JEAN MONNET SCHOLARSHIP PROGRAMME

Director of the Master Programme: Prof. Arch. Carmine Gambardella

Master’s student: Bükra Kalayci, Istanbul Technical University, Ph.D. student

Tutor: Ph.D. Arch. Alessandro Ciambrone

Awarded by: Jean Monnet Committee – Ministry for EU Affairs of Turkey

Contacts: international.architettura@unina2.it

The Jean Monnet Scholarship Programme è un progetto finanziato dall’Unione Europea (UE) e ha l’obiettivo di incrementare il numero di esperti capaci di comprendere la piattaforma comune di diritti e obblighi che vincolano l’insieme degli Stati membri nel contesto europeo. In questo framework i beneficiari delle Jean Monnet fellowships, dopo il loro periodo di formazione in Europa, potranno consentire e facilitare il processo di negoziazione e di ingresso della Turchia nell’UE.

The one-year full Master Science al BENECON in Innovation and Environmental Sustainability for International Development, 120 ECTS credits, si compone di otto moduli: Sustainable Development; Strategic brand management and ethical marketing; Innovation for Sustainability; Industrial Sustainability;Environmental Law; Corporate Social Responsibility and Environmental Management; Cultural, Intangible and Landscape Heritage for sustainable development; Product life cycle assessment and Eco-design approaches.  Ogni modulo di 10 crediti è strutturato in 240 ore così divise: lezioni frontali (80 ore); attività di laboratorio (80 ore); e attività di ricerca (80 ore). Gli studenti hanno quindi la possibilità di utilizzare le innovative strumentazioni tecnologiche del BENECON e confrontarsi con un team pluridisciplinare di docenti ed esperti internazionali negli specifici ambiti di settore.

La vincitrice della Jean Monnet Fellowship Bükra Kalayci, per l’eccellenza del suo curriculum e grazie alla sua esperienza accademica maturata al BENECON, si è aggiudicata una delle 26 borse di studio al mondo ‘Green Talent’ finanziata dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica del Governo tedesco. Bükra ha infine discusso il 10 dicembre 2015 la sua tesi di Master al BENECON dal titoloIndustrial ecology for EU’s sustainable future: sustainable production and consumption approaches for a green and competitive industry conseguendo la votazione di 110/110 e lode.
http://www.jeanmonnet.org.tr/tr/Bursiyerlerimiz/Bursiyelerimizden/ArtMID/1372/ArticleID/157/B252kra-KALAYCI-2014-2015-Akademik-Y%C4%B1l%C4%B1-Jean-Monnet-Bursiyeri

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