Lamia Hadda

Istruzione e formazione

  • 9 gennaio 2013, Dottorato di ricerca in Storia e tecnologia dell’architettura e dell’ambiente, XXV ciclo, Relatore Prof. Anna Giannetti, Correlatore Prof. Faouzi Mahfoudh, Seconda Università degli Studi di Napoli, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Aversa (CE). Titolo della ricerca: L’architettura palaziale tra l’Africa del Nord e la Sicilia normanna (X-XII sec.), (Ottimo con Attestato di Merito).
  • luglio 2004, Doctorat d’Etudes Approfondies in Storia dell’arte e archeologia islamica, Relatore Prof. F. Mahfoudh, Università di Tunisi, Faculté des Sciences Humaines. Titolo della ricerca: Il decoro architettonico in Ifriqiya in epoca Hafside, XIII-XVI siècle, (mention, très bien/110 e lode).
  • giugno 2001, Laurea in Storia dell’arte e archeologia islamica (Maîtrise), Relatore Prof. R. Mrabet, Università di Tunisi, Faculté des Sciences Humaines et Sociales. Titolo della laurea: La ceramique medievale en Ifriqiya, (mention, très bien/ 110 e lode).

 

Esperienza professionale

  • dall’agosto 2014: collaboratrice a contratto del Progetto POR Campania FSE 2007/2013 Ecoturismo urbano per la fruizione dei Beni culturali in Campania. Tutor prof. Danila Jacazzi, Seconda Università degli Studi di Napoli, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Aversa (CE), Titolo della ricerca: Analisi storico-architettonica del patrimonio edilizio della città di Pompei.
  • febbraio 2012-marzo 2013: assegnista di ricerca in Storia dell’architettura (ICAR/18), Rete di Eccellenza “TPCC-VALCSIP”, Tutor prof. Danila Jacazzi, Seconda Università degli Studi di Napoli, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Aversa (CE). Titolo della ricerca: Fonti, metodi e strumenti per la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico in Campania tra il X e il XIII secolo.
  • 2004-2014: professore a contratto della docenza di Architettura e Arte del Mediterraneo islamico (L-OR/11). Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, Facoltà di Lettere, Laurea magistrale Interclasse in Archeologia e Storia dell’arte.
  • 2009-2014: professore a contratto della docenza di Lingua araba (L-OR/12). Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, Facoltà di Scienze della Formazione, Laurea Triennale in Scienze dell’educazione e in Scienze della Comunicazione.
  • dal gennaio 2010, membro dell’Unità di ricerca 05/UR/02-06 dell’Università di Tunisi “La Manouba”, Faculté des Lettres, des Arts et des Humanités de la Manouba, Laboratoire d’Archéologie et d’Architecture Maghrébines, (http://laam.tn/). Direttore scientifico, prof. Ahmed Saadaoui.

 

Pubblicazioni recenti

  • The Arab-Norman influence in the architecture of Campania in the 11th and 12th centuries, in Le vie dei Mercanti, XII International Forum, Aversa-Capri June 12th- 14th, 2014, Napoli 2014, pp. 1121-1128 (ISBN 978-88-6542-347-9).
  • Edilizia aulica a Mahdiya nei secoli X-XII, in Materia Cimitile. Didattica e innovazione, Atti della XXI e XXII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica del MIUR, 15-21 ottobre 2012, Napoli 2014, pp. 135-142. (ISBN 978-88-6542-348-6).
  • Architectures de tradition islamique dans la Sicile normande, in «Patrimoine et creativité», 4 (2014), pp. 36-40 (ISSN 2286-5578).
  • Il palazzo Ziride di Ashir (XI s.) in Algeria, in «Restauro archeologico», Università di Firenze – Facoltà di Architettura, Bollettino del Gruppo di Ricerca sul restauro archeologico, Firenze, Alinea Editrice, 3/2013, pp. 19-23 (ISSN 1724-9686).
  • The Ablution Room of the Hafsid dynasty in Tunis: architectural and artistic aspects, in Le vie dei Mercanti, XI International Forum, Aversa-Capri June 13th- 15th, 2013, Napoli 2013, pp. 1044-1050 (ISBN 978-88-6542-290-8).
  • Nella Tunisia Medievale. Architettura e decorazione islamica (IX-XVI secolo), Collana nuovo medioevo, n. 76, Napoli, Liguori Editore, 2008, (ISBN 978-88-207-4192-1).
  • Il decoro architettonico hafside: materiali per una storia dell’arte in Ifriqiya XIII-XVI secolo, Collana di studi medievistici “Mezzogiorno e Mediterraneo” 2, Napoli, Artemisia Comunicazione, 2004 (in arabo), (ISBN 978-88-901834-8-9).

In corso di stampa

  • L’architettura palaziale tra l’Africa del Nord e la Sicilia normanna (secoli X-XII), Collana nuovo medioevo, n. 103, Napoli, Liguori Editore, 2015.

Margaret Bicco

Magaret Bicco architetto, dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici, tesi: “Villa del Cardinale in Torre del Greco. Dossier della conoscenza per l’esercizio della tutela e gli interventi di conservazione” ICAR 19 (2007) tutor prof. G. Fiengo, facoltà di Architettura, Seconda Università di Napoli; specializzata in Architettura Sacra, Arte e Liturgia presso il Regina Apostolorum di Roma (2008), svolge attività professionale sviluppando esperienza nel rilievo architettonico, materico e del degrado, e nella schedatura e catalogazione dei beni architettonici con particolare riferimento al patrimonio religioso.
Collabora ad attività didattiche e di ricerca presso il Dipartimento di Restauro e Costruzione dell’Architettura e dell’Ambiente della facoltà di Architettura, S.U.N.: “Conoscenza delle tecniche costruttive storiche: protocolli e strumenti innovativi per la diffusione e l’applicabilità al processo di conservazione”, coord. scientifico nazionale del PRIN prof. S. Della Torre, e coord. scientifici unità di ricerca Secondo Ateneo Napoletano proff. G. Fiengo, L. Guerriero (2007); “Villa Rufolo a Ravello. Cronologia delle strutture e lettura delle stratificazioni moderne del complesso” coord. scientifico prof. G. Fiengo (2008); “Renato Bonelli restauratore e urbanista” coord. scientifici proff. G. Fiengo, L. Guerriero (2009); “Conoscenza e conservazione degli intonaci esterni: analisi cronologica e materica, indirizzi per la conservazione delle facciate tradizionali” responsabile scientifico prof.ssa M. D’Aprile (2010)
Titolare di incarichi presso la medesima facoltà su “Le Tecniche Costruttive Tradizionali: rilievo materico degli apparecchi murari del XVIII e XIX secolo” coord. scientifici proff. G. Fiengo, L. Guerriero (2007) e per “Una nuova cultura della manutenzione urbana” coord. scientifico del PRIN prof. P. Belfiore (2012), svolge indagini sul patrimonio edilizio del XVIII-XX secolo con particolare attenzione alle tecniche costruttive tradizionali.
Membro di comitati scientifici ed organizzativi di seminari, convegni e simposi è autrice di diversi studi, anche a diffusione internazionale, sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Marcella Ferrante

Avvocato cassazionista si laurea in giurisprudenza presso l’Università “Federico II” di Napoli. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in diritto tributario presso la SUN Seconda Università degli Studi di Napoli, XVII ciclo.

Collabora con le cattedre “Diritto Tributario” e “Diritto Processuale tributario” presso la SUN – Facoltà di economia, partecipando alle commissioni di esame. Nell’anno accademico 2011/2012, ha conseguito un contratto per il corso integrativo all’insegnamento di “Diritto Tributario”.

Ha collaborato alla redazione del Piano Strategico Operativo – Linee guida per la pianificazione territoriale regionale programma di mitigazione rischio Vesuvio – art. 2 L.R.2/2003.

Ha svolto attività didattica nell’ambito Master dello sviluppo e della qualità dei servizi per i beni culturali.  Organizzato dal CURE Consorzio Universitario di Ricerche e Formazione nell’ambito del POR Ricerca scientifica, sviluppo tecnologico, alta formazione 2000/2006.

Ha partecipato, in qualità di docente, a corsi e convegni organizzati da ordini professionali (Ordine dei Commercialisti di Napoli, Fondazione Elio Sticco).

Pubblicazioni

Commento agli artt. 675-687 c.p.c. in CODICE DI PROCEDURA CIVILE COMMENTATO a cura di Comoglio e Vaccarella – UTET. Edizioni II e III (2008 e 2010)

Articolo: “Ancora una ipotesi di condono sul condono” nota a CTR Abruzzo – Pescara sent. N. 28 del 6.3.2008, in Giustizia Tributaria, Fasc. 1 65 e ss anno 2009.

Saggio lungo: “Sovranità fiscale ed integrazione comunitaria” edito in Collana Quaderni di Diritto dell’Economia Facoltà di Economia SUN, Jovene(2006)

 

 

 

Maria Grazia Giuliano

 Breve Curriculum Vitae Maria Grazia Giuliano

Maria Grazia Giuliano ha conseguito nel 2010 la laurea specialistica in Archeologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli discutendo una tesi in Archiviazione e diffusione multimediale del dato archeologico riguardante la ricostruzione tridimensionale del terzo livello del Grande Emiciclo dei Mercati di Traiano.

Nel 2013, presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali e per la cattedra di Topografia Antica, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca con borsa presentando il progetto ‘Carta archeologica dei territori intorno al Monte Massico’.

Dal 2003 al 2006 ha partecipato a ricerche topografiche, campagne di scavo e stage di formazione presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e il Museo dell’Antica Capua di S. Maria Capua Vetere.

Tra il 2009 e il 2010 ha collaborato con la Soprintendenza Archeologica di Roma e il Museo dei Fori Imperiali partecipando ad attività di documentazione grafica, restituzione e analisi delle strutture antiche del Piccolo Emiciclo dei Mercati di Traiano.

Vincitrice nel 2011 di una borsa di studio nell’ambito del progetto di ricerca ‘Fruizione assistita e context aware di siti archeologici complessi mediante dispositivi mobili’ (Dipartimento di Studi delle Componenti Culturali del Territorio) ha svolto attività di ricerca miranti alla valorizzazione e alla fruizione del tempio di Diana Tifatina presso la Basilica di S. Angelo in Formis.

Tra il 2011 e il 2013 ha partecipato a scuole di formazione internazionali sull’uso delle tecnologie digitali per la documentazione e la valorizzazione dei Beni Culturali, in particolare presso il Dipartimento di Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università di Siena – ‘3D Modeling in Archeology and Cultural Heritage’ e presso il sito archeologico di Paestum con attività, coordinate dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento e l’Università del Salento, incentrate su ‘Il rilievo e la modellazione tridimensionale mediante sistemi fotogrammetrici automatizzati’.

Tra il 2013-2014 ha svolto incarichi di assistenza e di sorveglianza archeologica presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Caserta.

Attualmente è titolare di un contratto di collaborazione con la società BENECON SCARL occupandosi di attività di documentazione e di valorizzazione di comprensori storico-archeologici e/o  urbano-territoriali.  A partire dal 2010 collabora con la cattedra di Topografia Antica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali.

 

Produzione scientifica:

Ha partecipato alle Giornate Scientifiche di Ateneo presentando poster sulle attività di ricerca svolte per conto del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali; relatore al convegno ‘I Mercati di Traiano: un grande cantiere della Roma imperiale’, tenutosi presso la Seconda Università degli Studi di Napoli – DILBEC con un intervento su ‘La ricostruzione dell’attico del Grande Emiciclo’; nell’ambito del Simposio Internazionale tenutosi nel 2014 a Riva del Garda dal tema ‘Close range imaging ranging and application’ ha presentato il poster ‘Cultural Heritage: an example of graphical documentation with automated photogrammetric systems’ da cui è stata tratto il contributo pubblicato sulla rivista scientifica dell’ISPRS (International Society for Photogrammetry and Remote Sensing).

Pubblicazioni:

  1. G. GIULIANO, «Cultural Heritage: An example of graphical documentation with automated photogrammetric systems», in Int. Arch. Photogramm. Remote Sens. Spatial Inf. Sci., XL-5, pp. 251-255, doi:10.5194/isprsarchives-XL-5-251-2014, 2014.
  2. G. GIULIANO, «Il mausoleo ‘Torre del Ballerino’: un esempio di documentazione grafica con sistemi fotogrammetrici automatizzati», in Per la conoscenza dei Beni Culturali V. Ricerche del dottorato in Metodologie Conoscitive per la Conservazione e la Valorizzazione di Beni Culturali, 2013, pp. 49-61.
  3. G. GIULIANO, «I materiali. Basetta in calcare», in ATTA 23, 2013, pp. 338-339.
  4. G. GIULIANO, «Illustrazione dei nuovi rilievi dei resti del tempio di Diana Tifatina», in ATTA XVI, 6, 2012, pp. 205-211.
  5. G. GIULIANO, «La valorizzazione dei beni culturali attraverso le nuove applicazioni informatiche. Un esempio di ricostruzione virtuale», in Per la conoscenza dei Beni Culturali IV. Ricerche del dottorato in Metodologie Conoscitive per la Conservazione e la Valorizzazione di Beni Culturali, 2012, pp. 153-162.

Maria Spano

Nata il 14 aprile 1984 ad Atripalda(AV), nazionalità italiana.

Dottoranda in Statistica, presso l’Università degli Studi di NAPOLI “Federico II”, tema di ricerca:

Tecniche di validazione nell’ambito della Cluster Analysis.

Laurea specialistica in Scienze Statistiche con 110/110 e lode.

Attività accademica

Attività di ricerca presso la Benecon Scarl nell’ambito del progetto “Attività di acquisizione ed elaborazione statistica dei dati nell’ambito delle attività del Connected Park Environment (CPE) e del Heritage Environment Link Program (HELP)”

Esperienza didattica:

Docente del corso di “Statistica”, Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali, Università degli Studi di Macerata.

Titolare del corso integrativo alla didattica di Statistica presso il dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, Università degli studi di Napoli “Federico II”.

Cultore della materia (SECS/S01)

Lingue straniere e conoscenze informatiche:

Ottima conoscenza della lingua inglese

Conoscenza ottimale del pacchetto office (Excel, Word,Power Point, Explorer) e di software statistici SPSS, SPAD,XLSTAT, Stata.

Ottima conoscenza dei metalinguaggi Matlab e R

Partecipazione a progetti di ricerca:

Membro dell’Unità locale di Ricerca dell’Università Federico II di Napoli del Progetto Europeo “BLUE-Enterprise and Trade Statistics”. Coordinatore locale: Prof.ssa S. Balbi. Coordinatore nazionale: ISTAT

Pubblicazioni:

Misuraca M., Spano M., (2013) Comparing text clustering algorithms from a multivariate perspective, the 9th Scientific Meeting of the Classification and Data Analysis group of the Italian Statistical Society, 18-20 Settembre 2013, Modena, Italia (session invitata). ISBN: 978-88-6787-117-9

Ginesti G., Macchioni R., Sannino G., Spano M., (2013) The Impact of International Accounting Standards Board(IASB)’s Guidelines for Preparing Management Commentary(MC): Evidence From Italian Listed Firms, Journal of Modern Accounting and Auditing, David Publishing, Vol. 9, No. 3, 305-320, ISSN: 1548-6583.

Stawinoga A., Spano M.,Triunfo N.,(2012) Extracting meta-information from management commentary by using Network Analysis tools, The 46th Scientific Meeting of the Italian Statistical Society, 20-22 Giugno 2012, Roma, Italia (sessione invitata). ISBN: 978-88-6129-882-8.

Ginesti G., Maffei M., Spano M., Triunfo N., (2012) A textual processing approach for analysing the narrative disclosures in corporate reports, AMIS 2012, Accounting and Management Information System, ISSN: 2247-6245.

Spano M., Triunfo N., (2012) La relazione sulla gestione delle società italiane quotate sul mercato regolamentato, JADT 2012, 11es Journées internationales d’Analyse statistique desDonnéesTextuelles, ISBN: 978-2-9601246-0-6.

Hudec M., Balbi S., Juriova J., Spano M., Stawinoga A., Triunfo N. (2012). Deliverable 5.1. Report on principles of fuzzy methodology and tools developed for use in data collection (Soft computing and text mining tools for Official Statistics). BLUE-ETS Project Report.

 

http://www.blue-ets.istat.it/fileadmin/deliverables/Deliverable5.1.pdf

 

CVMariaSpano

Michelangelo Scorpio

Si é laureato in Ingegneria Meccanica, presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il 24 Gennaio 2001
con votazione 110/110.
il 16 Dicembre 2014 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in
“Rappresentazione, Tutela E Sicurezza Dell’ambiente E Delle Strutture
E Governo Del Territorio” 27° coclo presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale “L.
Vanvitelli” nell’ambito del settore scientifico disciplinare ING-IND 11 ”Fisica Tecnica Ambientale”
su temi di ricerca relativi a:
 valutazione sperimentale delle prestazioni energetiche in regime stazionario e transitorio di
sistemi di micro-cogenerazione basati su motori a combustione interna, macchine ad
assorbimento di piccola taglia, pompe di calore bivalenti elettriche e pompe di calore bivalenti a
gas al variare delle condizioni al contorno;
 simulazione dinamica di sistemi integrati edificio-impianto basati su sistemi di microcogenerazione
al variare delle condizioni operative (condizioni climatiche, taglia della macchine,
richieste energetiche dell’edificio, logica di controllo, ecc) tramite il software TRNSYS;
 analisi energetica, economica e di impatto ambientale di sistemi integrati edificio-impianto
innovativi basati su sistemi di micro-cogenerazione;
 analisi sperimentale e simulazione di modelli in scala di edificio per lo sfruttamento della luce
naturale;
 analisi sperimentale e simulazione di sistemi per lo sfruttamento della luce naturale in ambienti
confinati;
 analisi sperimentale e simulazione di sistemi di illuminazione artificiale per ambienti confinati e
pubblica illuminazione;
 valutazione sperimentale delle prestazioni energetiche e fotometriche di sorgenti LED;
 analisi sperimentale e simulazione di apparecchi di illuminazione a LED.

Paolo Conte

Avvocato, specializzato in diritto agroalimentare e sviluppo rurale. Si laurea con lode in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli “Federico II”. Nel 2009 consegue il Master di II livello in Proprietà intellettuale e Antitrust presso la Facoltà di scienze politiche “Jean Monnet” della Seconda Università di Napoli, dove nel 2011 consegue il titolo di dottore di ricerca in diritto comparato e processi di integrazione con una tesi su “La qualità come strumento di competitività del settore agroalimentare”. Ad oggi assegnista di ricerca presso lo stesso Dipartimento. Ha collaborato con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e, già, consulente presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Raffaela De Martino

Raffaela De Martino, Architetto, Dottore di Ricerca in Tecnologie dell’Architettura e dell’Ambiente (XXII ciclo) nel 2009 presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con una tesi dal titolo Riqualificazione di ambienti fluviali: valutazione ecosistemica e interventi per la costruzione di una rete ecologica, premiata nel luglio 2010 nella Sessione Dottorati di Ricerca delle Giornate Scientifiche di Ateneo (SUN).

Collabora alle attività di ricerca del gruppo di Tecnologia del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale “Luigi Vanvitelli” della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Le tematiche caratterizzanti il suo percorso di ricerca scientifica riguardano la lettura e la valutazione della qualità ambientale, l’individuazione dei fenomeni di degrado causati da attività antropiche e l’identificazione di strategie di intervento per il recupero, la riqualificazione e la tutela dell’ambiente. Gli esiti dell’attività di ricerca condotta trovano puntuale riscontro nelle pubblicazioni (monografia, contributi in volumi, articoli su riviste, atti di convegno) così come nella partecipazione, in qualità di relatore, a Convegni nazionali ed internazionali.

E’ autrice, in particolare, della monografia La rete ecologica per la riqualificazione di ambienti fluviali (EdicomEdizioni, Gorizia 2014) che raccoglie gli esiti di un lungo lavoro di ricerca relativo alla riqualificazione di ambienti fluviali, con specifico riferimento alla valutazione ecosistemica e all’individuazione di interventi per la costruzione di una rete ecologica.

Sabrina Mataluna

Sabrina Mataluna collabora con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli dove svolge attività di ricerca per la cattedra di Topografia Antica.

Impegnata principalmente in studi a carattere topografico, la sua attenzione è rivolta alla redazione della Carta Archeologica prendendo parte alle attività di ricognizione di superficie che l’unità operativa svolge da tempo in diversi settori della Campania settentrionale; nello specifico si è dedicata allo studio del territorio alifano. E’ coinvolta nelle attività di archeologia preventiva dirette dalla cattedra di Topografia Antica del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, dove è stata impegnata nella esecuzione e redazione delle Carte delle potenzialità archeologiche richieste, a corredo del Piano Urbanistico Comunale, dai comuni di Bellona (CE), Capua (CE), Sturno (AV) e Savignano Irpino (AV).

Il suo interesse è rivolto alla vettorializzazione delle strutture archeologiche e all’utilizzo dei sistemi operativi di gestione cartografica.

Laureata nel 2006 in Topografia Antica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, ha conseguito nel 2010 il titolo di Dottore di Ricerca in “Metodologie Conoscitive per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali”.

Per l’anno accademico 2013/2014 le è stato affidato un incarico per la copertura dell’insegnamento di “Analisi delle valenze storiche per il turismo modulo (II)” presso il Dipartimento di Scienze Politiche Jean Monnet (SUN).

Tra il 2013 e il 2014 è stata impegnata in collaborazioni occasionali con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dove ha svolto le seguenti attività: elaborazione di schede di beni archeologici e documentazione grafica di reperti ceramici; immissione dati nel Sistema Informativo Territoriale; elaborazione di documentazione grafica e fotografica; elaborazione e georeferenziazione di documenti raster; elaborazione di DTM ed  elaborazioni di carte tematiche tramite software GIS.

Nel 2013 ha conseguito il premio destinato alla migliore tesi di dottorato di ricerca bandito dall’Accademia Ercolanese.

Dal 2011 al 2013 è stata titolare di una borsa di studio post-dottorato di durata biennale presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della  Seconda Università degli Studi di Napoli per il settore scientifico disciplinare L-ANT/09 Topografia antica.

Nel 2011 ha vinto una borsa di studio trimestrale per lo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito del Progetto di Ateneo “Fruizione assistita e context aware di siti archeologici complessi mediante dispositivi mobili” presso il Dipartimento di Studio delle Componenti Culturali del Territorio (attualmente Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli-DILBEC) in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Informatica  (SUN).

Nel 2009 ha frequentato un corso di geofisica per l’archeologia presso l’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (ITABC) del CNR a Roma, volto alla conoscenza teorica e pratica delle tecniche di indagine geofisica applicate all’archeologia (metodo geomagnetico, georadar, geoelettrico).

Dal 2003 partecipa alle missioni di scavo e alle attività di valorizzazione e fruizione del parco archeologico della città di Norba condotte dalla cattedra di Topografia antica della SUN e nel 2007 ha ricevuto un incarico di collaborazione presso il Dipartimento di Studio delle Componenti Culturali del Territorio (attualmente DILBEC) per inventariazione, schedatura e inserimento nel sistema informativo dei materiali archeologici rinvenuti negli scavi.

 

Pubblicazioni

  1. S. Mataluna, «Ricerche topografiche tra Alifae e Venafrum: prime acquisizioni da Raviscanina», in Per la Conoscenza dei Beni Culturali: ricerche di dottorato II, Volla (Na) 2009, pp. 53-66.
  2. S. Mataluna, «Ailano: materiali archeologici nella località Cegna», in Per la Conoscenza dei Beni Culturali: ricerche di dottorato III, Volla (Na) 2010, pp. 73-89.
  3. S. Mataluna, «Il territorio tra Allifae e Venafrum. Premessa», in Carta Archeologica e Ricerche in Campania. Fascicolo 7: Comuni di Ailano, Casapesenna, Castelvenere, Pratella, Raviscanina, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, ATTA suppl. XV, 7, 2012, p. 11.
  4. S. Mataluna, «Il territorio tra Allifae e Venafrum. Presentazione dei luoghi», in Carta Archeologica e Ricerche in Campania. Fascicolo 7: Comuni di Ailano, Casapesenna, Castelvenere, Pratella, Raviscanina, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, ATTA suppl. XV, 7, 2012, pp. 12-13.
  5. S. Mataluna, «Il territorio tra Allifae e Venafrum. Fonti antiche», in Carta Archeologica e Ricerche in Campania. Fascicolo 7: Comuni di Ailano, Casapesenna, Castelvenere, Pratella, Raviscanina, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, ATTA suppl. XV, 7, 2012, pp. 15-16.
  6. S. Mataluna, «Il territorio tra Allifae e Venafrum. Storia degli studi e delle ricerche», in Carta Archeologica e Ricerche in Campania. Fascicolo 7: Comuni di Ailano, Casapesenna, Castelvenere, Pratella, Raviscanina, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, ATTA suppl. XV, 7, 2012, pp. 16-18.
  7. S. Mataluna, «Il territorio tra Allifae e Venafrum. I dati archeologici », in Carta Archeologica e Ricerche in Campania. Fascicolo 7: Comuni di Ailano, Casapesenna, Castelvenere, Pratella, Raviscanina, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, ATTA suppl. XV, 7, 2012, pp. 19-113.
  8. S. Mataluna, «Il territorio tra Allifae e Venafrum. Lettura dei dati archeologici», in Carta Archeologica e Ricerche in Campania. Fascicolo 7: Comuni di Ailano, Casapesenna, Castelvenere, Pratella, Raviscanina, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, ATTA suppl. XV, 7, 2012, pp. 114-128.
  9. S. Mataluna, «Presentazione dei luoghi», in Il territorio di Bellona in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, XV, 8, 2014, pp. 11-13.
  10. S. Mataluna, «Le aree a sud e a est del centro abitato», in Il territorio di Bellona in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, 8, 2014, pp. 64-67.
  11. S. Mataluna, «Presentazione dei luoghi», in Il territorio di Sturno in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, 8, 2014, pp. 227-229.
  12. S. Mataluna, «Storia degli studi e delle ricerche», in Il territorio di Sturno in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, 8, 2014, pp. 230-231.
  13. S. Mataluna, «Tra la contrada Pescone del Gatto e il Vallone Grande», in Il territorio di Sturno in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, 8, 2014, pp. 262-275.
  14. S. Mataluna, «Contrada Migliano», in Il territorio di Sturno in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, 8, 2014, pp. 298-309.
  15. S. Mataluna, G. Renda, «Tra le contrade Piano d’Oglio e Cesine», in Il territorio di Sturno in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, 8, 2014, pp. 335-343.
  16. S. Mataluna, «Contrada Limpari», in Il territorio di Sturno in Carta Archeologica e ricerche in Campania, fascicolo 8: Comuni di Bellona, Marcianise, Sturno, Atlante Tematico di Topografia Antica XV, 8, 2014, pp. 343-345.
  17. 17. Mataluna, P. Carfora, «Un esempio di visita assistita per una casa a Norba», in Comunicazione e fruizione dei beni archeologici. Esperienze tra Lazio e Campania, Foggia 2014, pp. 62-68.